Someone bad, someone good

 

On Wednesday we went to the Italian embassy to get an invitation letter, in a way to obtain Sudan’s visa.
I really want to thank whit all my heart the people that work there, they have been lovely with me and they gave me a wonderful letter!
They also called the Sudan’s ambassador, asking to wait for us, we had no much time to reach the embassy.
We arrived there two minutes late but the guardians refused to leave us enter, we tried to explain the situation, we told the ambassador was waiting for us… No way!
There is not worse deaf than who don’t want to hear!
Luckily my friend Willis decided to give my letter to a cleaver operator that was entering through the gate, asking if he could lead it to the ambassador; after two minutes we were allowed to enter!
So, in a short time, I unexpectedly obtained my visa… I was so happy, we were so happy!
We thanked everybody and we left the place.
Walking to the center willis tried to hitchhiking, he did it and we got a lift close to home…
I want to show you also a captured of the day before, about what I found along the same way…
Don’t try this at home 🙂

 

3 commenti

  1. Grande Willis… Credi nell’angelo custode Alessandro? Io penso che tu ne abbia moltissimi di angeli, ovunque tu vada: Willis;l’operatore che vi ha aiutato a passare nonostante il divieto delle guardie e chissà quanti altri in ogni stato dove sei passato… Il prossimo sarà il Sudan? Ci andrai con Willis o incontrerai un’altra guida-angelo? Il tuo inglese è meraviglioso: lo conoscevi già prima di partire o l’hai perfezionato on the road? 😀

    1. Ora sono in Etiopia, il mio amico keniota è rimasto al suo posto, a casa sua.
      Ho studiato inglese in un istituto tecnico, la scorsa estate ho ben deciso di viaggiare in Inghilterra per migliorarlo, e per fortuna aggiungo!
      Io credo nelle persone, credo che se ognuno di noi facesse il primo passo verso una fiducia incondizionata al genere umano non ci sarebbe bisogno di ricorrere a miti divini per porre nella nostra vita una prospettiva paradisiaca, si vivrebbe tale condizione ogni giorno della nostra vita.
      Questa, in realtà, è proprio l’anima del mio progetto.

      1. E l’anima del tuo progetto si vede dal tuo perenne sorriso, caro Alessandro :* Molte persone che ricorrono a “miti divini” come li chiami tu, non sanno sorridere come tu lo sai fare … Fidati 🙂 Comunque, niente succede per caso… Le persone che ogni giorno incontriamo non sono lì “per caso” ma mi piace pensare che “qualcuno” le metta vicino a noi, per la nostra felicità, per la nostra crescita…. Ma è un mio pensiero personale…. Ti rispetto caro Ale e ti ammiro… Sei giovane ma con un’anima già da “grande saggio” 🙂

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